Ius Primae Noctis by Anna Nihil

Un'avvincente storia italiana del 1600

Ius primae noctis

Ci sono ingiustizie che non si possono tollerare.
E ci sono amori che, pur di sopravvivere, diventano rivoluzioni.

Inizia così la storia di un popolo oppresso e di quattro giovani decisi a sfidare un potere che credeva di averli già domati.

Un racconto intenso e avvincente, riemerso grazie al ritrovamento di antichi documenti, pagine che i secoli e la polvere avevano quasi inghiottito e che rischiavano di scivolare di nuovo nell'oblio senza questo libro.

Genre: HISTORY / Europe / Italy

Secondary Genre: TRUE CRIME / General

Language: Italian

Keywords: italia, 1600, vendetta, amore, rivoluzione

Word Count: 24673

Sales info:

Il libro è stato appena pubblicato, verrà presentato al Salone Internazionale del libro di Torino.


Sample text:

Passi lenti, sempre più pesanti, affondavano nella neve che si avvinghiava stretta alle caviglie come i ferri di un condannato. Ogni respiro più profondo era una coltellata gelida dritta al petto. Il vento ululava come una bestia furiosa e sollevava vortici di neve che danzavano come spettri affamati di vendetta. Una nebbia densa inghiottiva ogni traccia del sentiero da seguire. Quell’uomo, minuscolo e fragile in mezzo al bianco infinito, avanzava spinto solo da un primordiale istinto di sopravvivenza.

«Mio Signore…» mormorò tra i denti, «questa è l’ennesima prova che mi infliggi? Quanto ancora dovrò patire per espiare le mie colpe?». Una raffica di vento lo spinse indietro di due passi; lui la considerò una crudele risposta giunta dall’Alto. Sì, doveva soffrire. Doveva lottare. Solo così avrebbe trovato le risposte che cercava. Nei suoi occhi si riaccese la determinazione, urlò la sua rabbia contro la tempesta e si costrinse a salire, passo dopo passo, verso la cima.

 

Quando raggiunse la vetta, il suo respiro era un rantolo disperato che si dissolse in una nuvola di fumo. Davanti a lui non c’era che bianco. Bianco ovunque. Un vuoto così totale da sembrare irreale. Si chiese se fosse ancora vivo, o se quel nulla fosse l’inferno. Ma gli inferi, nelle scritture, erano pieni di fiamme, non di gelo. Si convinse che la sua ora non fosse ancora giunta e avanzò.

La sua ostinazione venne premiata. Tra la nebbia, intravide delle mura e la porta del borgo era ancora aperta. Nessuna guardia lo fermò. Nessuno lo vide. Scivolò all’interno come un’ombra, deciso a non perdere quell’unica occasione di salvezza.


Book translation status:

The book is available for translation into any language except those listed below:

LanguageStatus
Spanish
Translation in progress. Translated by Joaquin Monzón D'hervé

Would you like to translate this book? Make an offer to the Rights Holder!



  Return