ALL'OMBRA DEI GERANI by CRISTIANO PARAFIORITI

Quando l'amore si scontra con la guerra

All'ombra dei gerani

All’ombra dei gerani – Sinossi

 

Maggio 1975.

Liliana, sopravvissuta alla Shoah, torna con il marito Alfredo e i figli nei luoghi di confine tra Italia e Svizzera. È lì, tra i sentieri che un tempo avevano segnato la sua fuga, riaffiora il ricordo di un incontro decisivo: quello con Ines, visitatrice doganale, una donna che – trent’anni prima – aveva incrociato la sua strada nel momento più buio. Il ritorno diventa occasione di memoria e confronto. Liliana cerca di trasmettere ai figli ciò che ha vissuto, mentre il passato sembra emergere dai dettagli: un sentiero interrotto, un balcone di gerani, la voce lontana di chi non c’è più. È in questo contesto che prende forma una lunga lettera-testamento: la voce di Ines, ormai anziana e malata, che decide di affidare alla scrittura il compito di restituire senso a una vita segnata da amori perduti, scelte difficili e ferite mai rimarginate. Ines racconta di sé, della sua famiglia e delle dure condizioni di frontiera, sospesa tra due guerre e due mondi. Racconta la solitudine delle donne costrette a reggere il peso della vita quotidiana, i piccoli gesti di coraggio e le grandi rinunce. Nella sua confessione emergono episodi di umanità nascosta, di resistenza silenziosa, ma anche di colpa e impotenza. È la memoria di chi non è stata un’eroina, ma ha vissuto nel confine – geografico ed esistenziale – tra il giusto e il possibile. Attraverso il dialogo a distanza tra Liliana e Ines, il romanzo mette in scena il confronto tra la sopravvissuta e la testimone, tra chi ha vissuto l’orrore e chi lo ha sfiorato senza poterlo arrestare. Due donne molto diverse, unite da un filo invisibile che attraversa decenni di silenzi e di omissioni. All’ombra dei gerani non è solo un romanzo di memoria, ma un intreccio di voci che restituisce dignità a figure marginali e apparentemente comuni. La cornice del confine – dogana, barriere, passaggi clandestini – diventa metafora di una condizione universale: il limite tra vita e morte, tra oblio e ricordo, tra colpa e redenzione. Il romanzo intreccia documento e invenzione, realismo e lirismo, creando una narrazione intensa e coinvolgente. Attraverso una voce femminile severa e controllata, il romanzo restituisce una Resistenza silenziosa, lontana da ogni retorica eroica, fatta di gesti minimi e decisioni solitarie. La memoria non viene invocata come consolazione, ma come dovere civile: ciò che è accaduto non può essere semplificato né consegnato a una narrazione pacificata.

 All’ombra dei gerani è un romanzo di confine, geografico e morale, che intreccia vicenda privata e Storia collettiva senza separarle. Un libro sulla responsabilità individuale, sul peso delle scelte compiute nell’ombra della Storia e sulla necessità di una testimonianza che non chiede empatia, ma attenzione. In un tempo in cui la memoria storica rischia di svanire, quest’opera ricorda al lettore che il passato non è mai del tutto trascorso: continua a vivere nelle persone, nei luoghi, nei piccoli gesti. È un romanzo che invita a non dimenticare e a dare voce a chi non ha mai avuto la possibilità di raccontarsi.

Genre: DRAMA / European / Italian

Secondary Genre: FICTION / Historical / World War II

Language: Italian

Keywords: Historical memory, World War II, Holocaust, love in wartime, difficult moral choices, inner conflict, guilt and redemption, silent resistance, testimony

Word Count: 409159

Sample text:

Clivio, 11 settembre 1975

 

 

È arrivato l’autunno a Clivio, cara Liliana. Le Prealpi sono gradevoli e profumate in questo periodo dell’anno. Il dottore mi ha trovato bene. Potrò uscire ogni tanto e non sai quanto ciò mi renda felice! Avrò dunque ancora tempo per curare i gerani sul davanzale del mio balconcino. Ne ho coltivati alcuni di stirpe bizzarra, meno nobile, di un rosso acceso con alcune striature giallognole che li rendono simili a tante lamelle di fuoco. Persino un’abile giardiniera come Nellina prova invidia per questi gerani stravaganti. Ha tentato anche di trapiantarli nel suo giardino. Nulla. Muoiono presto e non raggiungo mai il vivo panneggio di questi miei. Di te si fidano forse, di me no, scherza sempre lei. Sorridiamo di questo e io la rincuoro osannando le sue magnifiche rose. I fiori sono come le persone: si affezionano solo a chi gli vuole bene veramente e non a chi dimostra solo una fugace simpatia. La cura e l’amore forgiano la fiducia. Così quando muore un geranio, mi intristisco molto. Mi sovvengono molti dubbi, molte domande: non mi sono presa cura di lui? L’ho trascurato? Come mai non mi sono accorta della sua debolezza?

 


Book translation status:

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French
Translation in progress. Translated by Sanja Audar

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